Palermo, 13 giugno 2018 – Al nastro di partenza le prime iniziative di social housing in Sicilia. Dei 38 progetti presentati da enti e imprese in base al bando pubblicato dall’assessorato regionale Infrastrutture, 11 sono stati esclusi e, dei 27 restanti, Fabrica Immobiliare Sgr, che gestisce il Fondo Esperia, ne ha selezionati una dozzina fra quelli che hanno dichiarato l’immediata disponibilità urbanistica e la cantierabilità delle opere, per un totale di oltre 200 milioni di euro di investimenti previsti per il recupero urbano di aree degradate e la realizzazione di interventi di edilizia sociale in tutto il territorio regionale, con prevalenza nella Sicilia orientale.

Palermo, 4 giugno 2018 – Dei 94 interventi per la depurazione delle acque reflue in Sicilia, finanziati   dall’Accordo di programma quadro del 2012 con 1,158 miliardi di euro, ben 27 bandi per 757 milioni di euro, pronti per andare in gara con il metodo dell’appalto integrato, sono stati bloccati nell’aprile del 2016 dall’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti, che ha soppresso questo tipo di procedura senza prevedere, come invece Ance Sicilia ha più volte richiesto, alcun periodo di transizione. Dunque, le stazioni appaltanti hanno dovuto ricominciare tutto daccapo.

Palermo, 12 aprile 2018 - Andrea D’Orazio- Un crollo verticale del numero di appalti nell’arco di un decennio, pari a circa il 90%, con una contrazione negli investimenti che supera abbondantemente il miliardo di euro, e oltre 437 opere «cantierabili » da un capo all’altro del territorio, già finanziate con i soldi dei contribuenti eppure mai partite, bloccate tra gli ingranaggi delle macchina burocratica, sotto il peso di carte che da anni attendono una firma, chiuse nei cassetti degli enti pubblici. Sono i dati sconfortanti che tratteggiano, nello stesso quadro, la crisi in cui versa oggi il settore delle costruzioni in Sicilia e il cronico gap infrastrutturale che ritarda la crescita imprenditoriale dell’Isola. E rappresentano solo la punta di un

Palermo, 12 aprile 2018 - ANCE SICILIA ha patrocinato il 10° Salone Internazionale - Progetto Comfort - Sostenibilità, Innovazione, Design. L’evento si terrà dal 12 al 14 Aprile 2018 a Catania presso il centro fieristico "Le Ciminiere". Quattro sono i grandi settori espositivi: ambiente e rifiuti, alimentazione e benessere, energia e impianti HVAC/R, bioedilizia e termoidraulica. Una grande vetrina sulle soluzioni tecnologiche che possono migliorare il benessere dei cittadini, secondo le nuove necessità di vita e senza dimenticare il consumo sostenibile delle risorse a disposizione. Progetto Comfort 2018 si conferma l’evento più qualificato del Sud Italia per i temi della sostenibilità energetica, salvaguardia dell’ambiente e promozione della green economy: un’occasione per le aziende della Green economy e dell´economia circolare per connettersi e conoscersi nell’ottica di aprire nuovi business e rapporti commerciali. Saranno rappresentati tutti i settori dell’impiantistica termoidraulica, della climatizzazione, delle energie rinnovabili

Palermo, 10 aprile 2018 – Da oggi tutti i cittadini – ma anche enti locali, stakeholders e imprese - sono invitati a rispondere alla campagna lanciata da Ance nazionale per lo sblocco delle infrastrutture e a inviare all’indirizzo email info@sbloccacantieri.it segnalazioni, foto e video che denunciano situazioni di grave disagio e di danno allo sviluppo economico provocate dal mancato utilizzo di finanziamenti per l’avvio di cantieri o per il completamento di opere pubbliche. Saranno inserite sul sito www.sbloccacantieri.it attivo già da oggi, che l’Ance ribalterà alle istituzioni nazionali e regionali per sollecitare provvedimenti straordinari di semplificazione delle norme e delle procedure, atti a risolvere l’eccezionale emergenza in atto, quella di un “Paese da codice rosso”.

Palermo, 10 aprile 2018 - Andrea D’Orazio «Serve un atto di coraggio per far ripartire il cantiere Italia, in stallo da troppi anni fra opere incompiute, viabilità indegna di un Paese civile e manutenzioni assenti. Noi cerchiamo di resistere, ma le imprese sono paralizzate, vicine al collasso». È l’ennesimo allarme lanciato dal settore delle costruzioni al mondo della politica, ma stavolta suona più forte, con la speranza di rompere il muro che ostacola la nascita del governo e scuotere i veti incrociati dei partiti. Il grido di dolore arriva da Gabriele Buia, numero uno dell’Ance, l’Associazione nazionale dei costruttori edili, ed è accompagnato da un appello rivolto alla nuova legislatura, «a far presto, a trovare una soluzione per un Esecutivo stabile e duraturo, altrimenti la crisi si aggrava». Presidente, in Italia quanto ritardo sconta il vostro comparto rispetto agli altri Stati Ue? «Ricordo solo un dato: nel giro di 10 anni, cioè dall’inizio della recessione economica, abbiamo perso almeno 60 miliardi di euro per mancati investimenti infrastrutturali, mentre la Spagna, che aveva una situazione economica peggiore di quella italiana, ha subito deciso di puntare sugli appalti pubblici e oggi si ritrova con un Pil superiore al nostro. Per non parlare dei posti di lavoro andati in

Palermo,10 aprile 2018 - Non aspettiamo il prossimo evento atmosferico intenso per accorgerci dello stato in cui versano strade, ponti, reti ferroviarie, edifici, spazi verdi e scuole.Le risorse ci sono ma rimangono sui conti correnti dello Stato. La burocrazia è asfissiante. Le norme sono incomprensibili anche per le pubbliche amministrazioni che le devono applicare: bloccano le opere, ma non l’illegalità. Occorre agire subito! Noi imprese dell’Ance chiediamo un atto di volontà e di coraggio da parte del nuovo Parlamento e del nuovo Governo, che ci auguriamo si formi al più presto, per mettere fine a tutto questo.Occorre subito rimettere

Palermo, 22 febbraio 2018 – Nel corso di un incontro a Napoli c’è stata un’importante apertura del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, dell’A.d. di Rfi, Maurizio Gentile, e dell’A.d. di Anas, Gianni Vittorio Armani, nei confronti della linea esposta dalla Regione siciliana, che ritiene il Ponte sullo Stretto un’opera fondamentale per garantire continuità territoriale e sviluppo all’Isola, e che va realizzato facendo contemporaneamente le altre infrastrutture di trasporto rapido e la viabilità delle aree interne, senza le quali il collegamento stabile tra le coste calabra e siciliana risulterebbe un’opera poco efficace rispetto all’investimento che richiede.

Palermo, 17 febbraio 2018 – “Se il Sud è al centro dell’agenda politica come dichiarano tutti gli schieramenti che corrono per le elezioni del 4 marzo, perché allora lo Stato si riprende o blocca i soldi stanziati per costruire infrastrutture che la Sicilia attende da 40 anni?”. Se lo chiede Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, che mercoledì prossimo, nel corso della riunione del Comitato di presidenza, chiederà all’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, di unirsi con forza, assieme a tutto il governo, alla protesta del mondo delle costruzioni nei confronti di Palazzo Chigi