Si terrà il prossimo 7 maggio 2019, a partire dalle ore 09:30 il Convegno promosso da ANCE Sicilia e OICE Sicilia avente per oggetto l'Innovazione digitale nella Pubblica Amministrazione e l'interazione con i Professionisti e le Imprese.
 
L’Italia e in particolare la Sicilia si pongono in controtendenza nel settore delle infrastrutture, che nel mondo sta vivendo una fase di grande espansione per effetto della crescita della popolazione, dei flussi turistici e, soprattutto, a causa della crescente urbanizzazione.
 

Palermo, 10 aprile 2019 - ANCE GIOVANI Palermo ha organizzato l'evento - Una nuova offerta formativa a Palermo - Corsi di Laurea in "Ingegneria Edile, Innovazione e Recupero del Costruito" e di Laurea in "Ingegneria dei Sistemi Edilizi". Si terrà il 15 aprile 2019, presso la Sala Francesco Florio di Palazzo Forcella De Seta, Foro Umberto Primo 21 (Palermo).

Palermo, 09 aprile 2019 - ANCE Sicilia in collaborazione con OICE Sicilia organizza per il prossimo 07 maggio 2019 il convegno dal titolo "L’innovazione digitale nella gestione degli asset pubblici e nel ciclo del progetto progettisti, costruttori e clienti a confronto"
L’Italia e in particolare la Sicilia si pongono in controtendenza nel settore delle infrastrutture, che nel mondo sta vivendo una fase di grande espansione per effetto della crescita della popolazione, dei flussi turistici e, soprattutto, a causa della crescente urbanizzazione.
 
 

Palermo, 28 marzo 2019 – “In Sicilia ci sono opere da sbloccare per 10 mld di euro. Di queste, buona parte sono di competenza di Anas e Rfi, società dalle quali il governo regionale, nonostante sia in pressing da oltre un anno, non riesce ancora ad ottenere la soluzione dei problemi sorti e, in alcuni casi, persino le progettazioni. Sono fondi che saranno revocati se gli appalti non saranno affidati entro il 2021, evenienza che la Sicilia non potrebbe tollerare. Ecco perché il governo regionale intende percorrere tutte le strade possibili per intervenire con ogni mezzo e ottenere al più presto risultati concreti da Anas e Rfi”.

Palermo, 27 marzo 2019 – I professionisti si formano alle nuove metodologie; si redigono i primi progetti innovativi; la Regione avvia l’adeguamento del Prezziario; si pubblicano i primi bandi di gara aggiornati, a cominciare da Rfi e Anas; e Ance Sicilia sperimenta soluzioni applicative e approfondisce problematiche di interfaccia innovative

Palermo, 9 marzo 2019 – In Sicilia l’unione di malaburocrazia e di schizofrenia politica ha partorito una situazione degna di una commedia di Camilleri che espone l’Italia alla berlina dell’Europa (e a pesanti multe) e mette a rischio l’intero settore turistico, uno dei pochi della nostra economia col segno positivo. Sin dal 2012 l’Isola ha a disposizione, con la delibera Cipe numero 60 sull’ “Apq Rafforzato”, oltre 1,1 mld di euro per realizzare o mettere a norma gli impianti di depurazione delle acque reflue, ma da allora poco o nulla è stato fatto. Il massimo è l’avere adesso avviato l’iter per impegnare 400 milioni (il 45%), ma gli altri 700 milioni sono fermi.  All’inizio ci vollero quattro anni per mettere a punto i primi progetti col metodo dell’appalto-concorso, ma la schizofrenia politica mise in atto il primo colpo di scena, col Codice degli appalti che abolì questo metodo senza prevedere una norma transitoria per il passato. Quindi, tutto da rifare.  Il resto del copione lo ha scritto una rete di malaburocrazia che sembra nessuna legge o istituzione riesca a strappare. Infatti, nonostante vari commissariamenti, è stato impedito qualsiasi concreto passo in avanti. E neppure la nomina da parte del governo nazionale del commissario straordinario Enrico Rolle finora ha potuto snodare un borbonico intreccio di pasticci, errori ed equivoci che allunga la trama all’infinito.  Dalla ricognizione delle opere immediatamente cantierabili effettuata dall’Ance Sicilia a fine 2018, risulta che ad oggi solo 19 interventi, per 133 milioni di euro, siano arrivati alla fase del prossimo completamento della progettazione esecutiva.   Inoltre nel 2017 e nel 2018 il commissario Rolle ha pubblicato gli avvisi di preinformazione per 45 gare di affidamento lavori da 439 milioni complessivi e per 26 gare di affidamento di servizi di ingegneria da 38 milioni in totale.   Sollecitato lo scorso novembre da Ance Sicilia a fornire chiarimenti, dalle risposte del commissario si evince che delle 45 gare per lavori, solo 6 per 49 milioni sono in fase di espletamento e da aggiudicare; delle restanti 39, ci sono da aggiudicare 11 gare per progettazioni da 227 milioni, 16 gare di progettazione aggiudicate per 63 milioni, 8 interventi da 36 milioni per i quali si deve avviare la progettazione, 2 interventi da 41 milioni per i quali occorrono approfondimenti e altri 2, da 13 milioni, sui quali non sono state fornite indicazioni.  Quanto alle 26 gare di progettazione previste dall’avviso di preinformazione, solo 2 per 2 milioni risultano aggiudicate; delle altre 24, 8 gare per 18 milioni sono in corso di espletamento; per 12 interventi da 15 milioni deve essere avviata la progettazione; su 3 occorrono approfondimenti e su 1 non sono state fornite indicazioni.  “E’ scandaloso – osserva il presidente dell’Ance Sicilia, Santo Cutrone – avere in tasca 1,1 mld e spendere quasi nulla mentre l’Italia, a causa di questa assurda commedia siciliana, è costretta a pagare all’Ue pesanti multe per la mancata depurazione. E’ evidente a tutti noi che il mare comincia ad essere sporco ovunque e che prima o poi il turismo ne risentirà. Ogni anno – dichiara Cutrone - abbiamo denunciato questa gravissima situazione, di recente anche segnalando sul sito sbloccacantieri.it al Ministero dell’Economia e delle Finanze e alla Regione la ricognizione puntuale sullo stato di attuazione della delibera Cipe, senza però che sia stato prodotto alcun risultato significativo. E’ assolutamente indispensabile – conclude il presidente di Ance Sicilia – che i livelli nazionale e regionale facciano l’impossibile (come sembra intravedersi dall’avvio di una stretta collaborazione tra il commissario Rolle e l’assessore Alberto Pierobon), con norme specifiche e provvedimenti straordinari e urgenti, per sbloccare subito questi interventi, prima che i danni diventino irreparabili”.Palermo, 9 marzo 2019 – In Sicilia l’unione di malaburocrazia e di schizofrenia politica ha partorito una situazione degna di una commedia di Camilleri che espone l’Italia alla berlina dell’Europa (e a pesanti multe) e mette a rischio l’intero settore turistico, uno dei pochi della nostra economia col segno positivo. Sin dal 2012 l’Isola ha a disposizione, con la delibera Cipe numero 60 sull’ “Apq Rafforzato”, oltre 1,1 mld di euro per realizzare o mettere a norma gli impianti di depurazione delle acque reflue, ma da allora poco o nulla è stato fatto. Il massimo è l’avere adesso avviato l’iter per impegnare 400 milioni (il 45%), ma gli altri 700 milioni sono fermi.

 

Palermo, 7 marzo 2019 – Dopo i tanti crolli degli ultimi anni e decine di vittime, è scattato l’allarme nel Paese e anche in Sicilia. Da parte dei governi nazionale e regionale, così come dell’Anas e del Cas, l’attenzione è massima per la verifica della tenuta di ponti, viadotti e infrastrutture in genere. Ma, in questo come in altri casi, la prevenzione costa meno degli interventi postumi e aiuta a salvare vite umane. Infatti, sono ora disponibili tecnologie più avanzate che consentono di prolungare la durata e la resistenza delle vecchie e nuove opere in calcestruzzo soggette alle aggressioni chimiche e all’azione del tempo

Palermo, 3 marzo 2019 – “Sogno o son desto? I sindacati, che hanno da sempre condiviso con noi le battaglie contro i ribassi eccessivi nelle gare d’appalto che favoriscono l’infiltrazione della criminalità organizzata nelle opere pubbliche, ora chiedono il ritiro del disegno di legge all’esame dell’Ars che finalmente limita la corsa ai ribassi anormalmente elevati e crea un argine all’ingresso della criminalità organizzata nei cantieri? 

Palermo, 01 marzo 2019 - ANCE Sicilia in collaborazione con Eureka Engineering e CAD Academy hanno organizzato il convegno "IL BIM PER LE IMPRESE, LE AMMINISTRAZIONI E I PROFESSIONISTI", accreditato presso l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori nonchè presso l'Ordine degli Ingegneri di Palermo.

Il mondo delle costruzioni sta vivendo una tra le sue più profonde crisi e al contempo rivoluzione. Questa rivoluzione si chiama BUILDING INFORMATION MODELING. Inizialmente tecnologica e ora metodologia, la rivoluzione BIM ha subito una fortissima accelerazione, da quando è stata introdotta dalla Comunità Europea nell’ultima direttiva Appalti. La normativa in merito definisce specifiche figure tecniche e dal 2019 ne impone l’obbligo progressivo negli appalti, con messa a regime entro il 2025. Il seminario mira ad aggiornare e far conoscere ai partecipanti, in modo chiaro, i vantaggi e gli obblighi normativi della metodologia BIM, senza la quale si rischia di restare fuori mercato, ma anche come il Bim può essere un opportunità per la Sicilia, grazie all’apertura di un dialogo fra Ordini, Imprese, Amministrazione e Professionisti.
 
Le attività si svolgeranno il 28 marzo 2019 dalle 09:00 – 16:45 presso la Sala Convegni ANCE SICILIA, Via Alessandro Volta, 44 90133 PALERMO.