Palermo 27 luglio 2021 - ANCE Sicilia ha partecipato in data odierna alla riunione indetta dall’Assessorato Regionale delle Attività Produttive avente per oggetto la Programmazione PO FESR 2021-2027 “La Sicilia verso la programmazione delle politiche di coesione del ciclo 21/27”.

Durante la riunione è stata presentata la proposta che definisce gli Obiettivi di Policy e gli indirizzi strategici di settore della nuova programmazione, che sostanzialmente si articolano su due driver complementari:

Palermo, 15 giugno 2021 – “La Regione dallo scorso mese di novembre non paga le imprese edili che, nonostante tutto, hanno continuato a garantire la prosecuzione dei lavori. Ma, già indebitatesi per eseguire gli stralci non saldati, le nostre imprese hanno potuto mantenere i cantieri, in tempo di pandemia, solo grazie a soldi anticipati dalle banche e ricorrendo a tutti gli aiuti statali possibili. Adesso, però, non solo non hanno più liquidità né ne ricevono altra, ma in più le banche, pressate dalle nuove e più restrittive norme europee, sollecitano il rientro dei crediti temendo che finiscano in sofferenza. A questo punto non possiamo che comunicare ai sindacati una decisione dolorosa quanto improcrastinabile: siamo costretti a licenziare tutti i lavoratori, a chiudere le imprese e alla fine per tutti ci forse ci vorrà il Reddito di cittadinanza”.

Palermo, 10 giugno 2021 – Il caro-materiali che negli ultimi sei mesi ha fatto lievitare il prezzo mondiale dell’acciaio del 150%, quello dei polietileni del 110%, quello del rame del 28,9% e quello del petrolio del 45,3%, rende per le imprese edili non più sostenibile realizzare opere pubbliche progettate secondo i prezzi in vigore nel 2020, non più attuali e, anzi, totalmente fuori mercato.

 

Palermo, 19 maggio 2021 – Con una nota inviata al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, alla viceministra Teresa Bellanova, al sottosegretario Giancarlo Cancelleri e al governatore Nello Musumeci anche nella sua veste di commissario straordinario per alcune opere strategiche, il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, lancia l’allarme sul futuro delle imprese edili siciliane.

Palermo, 29 aprile 2021 – La Regione non paga e le imprese edili sono con l’acqua alla gola. Gli intoppi che hanno fatto ritardare l’approvazione della legge di Stabilità regionale e del Bilancio di previsione, entrati in vigore solo lo scorso 21 aprile, hanno comportato un forte rallentamento e, talvolta, anche il blocco dei pagamenti delle fatture ai fornitori, comprese le aziende edili che hanno già eseguito lavori anticipando le spese e che in questo drammatico periodo vedono così aggravarsi la loro già pesante crisi di liquidità. E’ un’ulteriore fonte di incasso che viene meno in questo periodo, in aggiunta ai mancati pagamenti da parte dei Comuni siciliani che hanno, a loro volta, ricevuto col contagocce i trasferimenti finanziari da Stato e Regione.

Palermo, 7 aprile 2021 – “Perché ora sono tutti d’accordo sul “Recovery Plan?”, si chiede Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, che prova a dare una risposta: “Perché, nel nome di una tendenza imperante a statalizzare l’economia, ci sarebbe un accordo tra le potenti lobby del Nord e la politica: va bene dare più risorse al Sud, purché i benefici siano incassati al Nord, tramite i general contractor, colossi delle costruzioni che ora vedono lo Stato al loro fianco come azionista e finanziatore. Il tutto a scapito delle imprese locali del Mezzogiorno e della Sicilia”.

Palermo, 5 marzo 2021 - La legge “Semplificazioni” del 2020, che integra la legge “Sblocca cantieri” del 2019, nelle intenzioni del legislatore mira a rimettere velocemente in moto il settore delle opere pubbliche come risposta immediata alla crisi pandemica, favorendo il rilancio delle imprese edili locali, delle attività tecniche, dell’industria dei materiali e della filiera delle forniture e facendo così sviluppare l’occupazione e l’economia dei territori interessati. 

Palermo, 28 dicembre 2020 – Nonostante i “lockdown” e gli altri limiti alle attività imposti dall’emergenza sanitaria, il 2020 è stato un anno positivo per il mercato delle opere pubbliche in Sicilia. Secondo l’Osservatorio delle Costruzioni di Ance Sicilia riferito al periodo gennaio-agosto, gli interventi posti in gara sono stati 1.093 in numero per 1 miliardo e 95 milioni di euro in valore, con una crescita rispettivamente del +26,36% e del +16,49% rispetto allo stesso periodo del 2019. Analogamente, il numero di imprese attestate Soa in Sicilia è salito da 1.750 a 1.827 nei primi nove mesi di quest’anno, segno di una ritrovata fiducia da parte degli imprenditori. Secondo le prime rilevazioni sommarie che saranno elaborate e perfezionate nel prossimo Osservatorio, il trend positivo delle gare d’appalto verrebbe confermato anche nell’ultimo scorcio del 2020.

Palermo, 19 novembre 2020 – “Nel clima di emergenza Covid, l’Italia e la Sicilia rischiano di andare incontro ad una nuova Tangentopoli. Siamo tutti d’accordo sul fatto che le gare d’appalto debbano essere aggiudicate nel più breve tempo possibile, ancora di più adesso che occorre superare l’emergenza economica provocata dalla pandemia e anche costruire un Paese più moderno. Però questo non significa rinunciare alla trasparenza. Purtroppo i criteri imposti dal Decreto ‘Semplificazioni’, se a livello nazionale favoriscono i soliti noti che si stanno aggregando in mega gruppi rendendo più