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Pubblicato a cura del Ministero della Transisione Ecologica  il decreto R. 0000075 del 14 febbraio 2022 che  definisce i costi massimi specifici agevolabili ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese relative al Superbonus. I costi esposti nella  tabella allegata sono da considerasi al netto di IVA, prestazioni professionali, opere relative alla installazione e manodopera per la messa in opera dei beni

 

Palermo, 31 gennaio 2022 – Il presidente dell’Ance Sicilia, Santo Cutrone, ha scritto a tutti i parlamentari nazionali eletti in Sicilia chiedendo loro di adoperarsi, nelle commissioni di merito e in Aula, affinché siano subito sbloccate le piattaforme per la cessione dei crediti fiscali di Cassa depositi e prestiti e di Poste Italiane e sia soprattutto bocciata la modifica al Superbonus 110% introdotta dal governo nazionale, che per prevenire il ripetersi di truffe prevede una sola possibilità di cessione dei crediti fiscali.

 

Palermo, 20 gennaio 2022 – Il vicepresidente e assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, ha deciso di istituire con Ance Sicilia un tavolo tecnico per monitorare il pagamento degli arretrati alle imprese edili che hanno eseguito lavori per l’amministrazione regionale e che attendono da oltre un anno il saldo delle fatture. La decisione, assunta a seguito delle sollecitazioni dell’associazione dei costruttori edili siciliani, è stata comunicata da Armao in un incontro con il presidente dell’Ance Sicilia, Santo Cutrone.

 

Palermo, 15 gennaio 2022 – “In questo momento la politica nazionale e regionale è come se fosse salita all’improvviso su una torre di Babele. Invece la gravità della condizione che vivono le imprese e l’economia impone che si ritrovi subito il senno. Dignità, responsabilità e dovere degli eletti dal popolo dovrebbero suggerire di ascoltare le parole di David Sassoli, fatte proprie nell’appello lanciato da Gianni Letta, cioè ritrovare l’unità e il senso del bene comune, pensare all’interesse dei cittadini e non a quello personale”.

 

Palermo, 17 dicembre 2021 – “La legge di Bilancio nazionale, che contiene anche risorse necessarie a completare la Finanziaria regionale, sarà approvata non prima di Natale. Dunque, a meno che i deputati dell’Ars non riescano a varare la legge di Bilancio regionale entro Capodanno, temiamo che anche nel 2022 la Sicilia andrà ad esercizio provvisorio. E per le imprese edili sarebbe un disastro”.

 

Palermo, 26 novembre 2021 – La Regione siciliana deve ancora alle imprese edili circa 700 milioni di euro per lavori eseguiti e non pagati, in molti casi da un anno. Ciò è dovuto principalmente al fatto che l’Ars ha approvato la legge di Bilancio 2021 solo lo scorso mese di aprile e che da allora si sono susseguiti vari intoppi nell’iter di attuazione; così, finora è stato pagato appena il 50% delle somme dovute. Una situazione che, come Ance Sicilia ha più volte denunciato, ha notevolmente stressato dal punto di vista finanziario un settore già fortemente provato dalla lunga crisi.

 

Palermo, 8 novembre 2021 – “Siciliani refrattari allo sviluppo, attaccati al Reddito di cittadinanza, mentre le imprese che hanno il lavoro sono ridotte con i mezzi di cantiere fermi perché non si trovano conduttori specializzati; giovani che seguono l’esempio di questi adulti e non scommettono sulle proprie capacità con “Resto al Sud” e con i concorsi banditi per sfruttare le risorse del ‘Pnrr’, mentre tanti validi talenti sono costretti a emigrare. A tutti questi e ai territori dell’Isola l’Ance Sicilia dice: Sveglia! Il Reddito di cittadinanza non durerà in eterno, basta col tendere la mano aspettando che qualcuno eroghi sussidi mascherati da lavoro! L’assistenzialismo da subito sembra comodo, ma alla lunga desertifica la nostra terra”.

 

Palermo, 2 settembre 2021 – La Regione ha finalmente deliberato tutti i pagamenti alle imprese per commesse di lavori pubblici e forniture. Su espressa domanda di Ance Sicilia, è questa la risposta fornita dal capo della struttura tecnica dell’assessorato al Bilancio, Vincenzo Cusumano (oggi a margine della presentazione del Defr alle parti sociali), avendone avuto conferma dal Ragioniere generale.

Per arrivare a questo risultato, però, la Regione ha accumulato sette mesi di ritardo, fra approvazione del bilancio 2021 e riaccertamento dei residui passivi, con gravi danni alle imprese creditrici già alle prese con la crisi economica provocata dalla pandemia.

 

Palermo, 6 agosto 2021 – Nonostante il fatto che da domenica scorsa siano disponibili 3,2 miliardi di euro nella Cassa regionale, frutto del “faticoso” riaccertamento dei residui, la Regione continua a non pagare le imprese edili. Ad oggi, infatti, ad Ance Sicilia risulta che solo il dipartimento Infrastrutture, come annunciato dall’assessore Marco Falcone, abbia emesso mandati di pagamento, mentre in tutti gli altri sembra non muoversi nulla.

 

Palermo, 4 agosto 2021 – Il Consiglio generale di Ance Sicilia ha deciso di dare mandato ad uno studio legale affinché promuova un ricorso collettivo delle imprese edili associate - ciascuna per le proprie competenze – in sede civile e presso la Corte dei conti, contestando alla Regione siciliana il danno (costituito dal danno emergente e dal lucro cessante) arrecato alle stesse imprese dall’omesso pagamento, protrattosi per oltre otto mesi, delle fatture relative a forniture e lavori eseguiti.